Abstract

Tra Seicento e Settecento, Ennodio ha goduto di una particolare attenzione presso i Gesuiti, come dimostrano le edizioni di Schott e Sirmond (1611), la sua inclusione tra le letture consigliate da Possevino (1603-1606) e la discussione sul suo stile in Caussin (1619). Inoltre, il caso del predicatore gesuita Vanalesti (1678-1741) mostra due modi diversi nella ripresa di Ennodio. Da un lato, i suoi estratti furono riutilizzati senza tener conto del contesto originario e in questa forma circolarono tra i diversi autori. Dall'altro lato, la probabile lettura diretta della <i>Dictio</i> 20 di Ennodio diede a Vanalesti lo spunto per innovare uno schema argomentativo consolidato come quello della predica sulla virtù.

Journal
Rhetorica
Published
2023-03-01
DOI
10.1353/rht.2023.a900070
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