Arte del discorso politico di Anonimo Segueriano
Abstract
226 RHETORICA«non é forse in grado di riproporre ... ¡'atmosfera di amichevole e proficua discussione dell'incontro di Pavía» ma certo ne richiama efficacemente la memoria a chi fu presente e offre agli altri un valido strumento scientifico. Carla Castelli Universitá degli Studi di Milano Anónimo Segueriano, Arte del discorso político, edizione cri tica, traduzione e commento a cura di Dionigi Vottero, Alessandria: delPOrso editore 2004, vi + 572pp. ISBN 8876947507 Questa edizione dell'tfrs rhetorica dell'Anonimo Segueriano segue a breve distanza di tempo quella di Dilts-Kennedy (cfr. M. R. Dilts-G. A. Kennedy, Two Rhetorical Treatises from the Roman Empire: Introduction, text and translation of the Arts of Rhetoric attributed to Anoni/mus Seguerianus and to Apsines ofGadara, Leiden-New York-Kôln 1998). Dionigi V., ricercatore di filología classica presso l'Université di Torino, ha dedicato lunghi anni alio studio di questo trattato e del suo anonimo autore, ma non ha potuto dare le ultime cure al volume perché è scomparso prematuramente. Della revisione finale dell'opera si sono occupati Lucio Bertelli e Gian Franco Gianotti (pp. V-VI). Non deve sorprenderé che nel breve volgere di pochi anni siano apparse due nuove edizioni dell'ars rhetorica dell'AS soprattutto perché nello stesso periodo si è ridestato un notevole e crescente interesse per la manualistica retorica tardo-imperiale, non piú considerata come una sterile stilistica destínala a ripetere gli schemi e le dottrine di été classica. Per giunta, il trat tato dell'AS si segnala per l'ampiezza dei suoi contenuti: presenta, infatti, un corso di retorica completo, organizzato secondo le parti del discorso, ed inoltre costituisce fonte indiretta utile a ricostruire il testo di alcuni manuali di grande rilievo nella tradizione retorica, purtroppo andati perduti. II manuale dell'AS si presenta, infatti, come un'esposizione della precettistica relativa alie parti del discorso, realizzata in base alia tradizione tecnografica prece dente; si fonda in particolare sui testi di Alessandro di Numenio, Neocle ed Arpocrazione, dei quali vengono riportate definizioni e dottrine. Rispetto alia scarna edizione di Dilts-Kennedy, quella di V. è senza dubbio piú completa e innovativa in termini di cura filológica e commento del testo. Davvero ponderosa è l'introduzione nella quale V. affronta i problemi piú spinosi relativi al testo: identité dell'autore, data di pubblicazione del trattato, struttura e finalité del medesimo. V. prende posizione in mérito a tutte le tematiche discusse, conducendo un'indagine molto rigorosa, suffragata da un notevole apparato di fonti che talora risultano essere troppo estese, appesantendo piuttosto che facilitando il loro utilizzo. Cosí Patillon, Anonyme de Séguier, Art rhétorique, texte établi et traduit par AL Patillon Reviews 227 (Paris. Les Belles Lettres, 2005), XCIX: «c est un travail solide et très (trop?) documenté au quel on se reportera utilement» . Si puô trovare un sunto delle principali argomentazioni proposte dallo studioso nella lecensione all edizione di V. a cura di R. Romano («Una nuova edizione critica dell'Anonimo Segueriano» , Vichiana 8 (2006): 144-50). Si rimanda ad essa per avéré un'utile scheda di lettura del volume. In questa sede, invece, si intende affrontare alcuni problemi fondamentali concernenti il testo dell'AS che meritano un ulteriore approfondimento in seguito alla pubblicazione da parte di Patillon di una nuovissima edizione critica del trattato, i cui risultati contrastano moite volte con gli esiti delLindagine di V. Appare dunque opportuno riesaminare alcuni punti dell'argomentazione di V. alla luce delle analoghe considerazioni proposte da Patillon. Titolo. La prima questione ad essere oggetto di controversia è il titolo del trattato dell'AS. La tradizione manoscritta reca il titolo τέχνη τού πολι τικού /.όγου ήτοι 0ικ7.νικού. V. ritiene doveroso espungere il riferimento al discorso giudiziario perché costituisce verosímilmente una glossa aggiunta al testo dal copista per specificare che i precetti del manuale non si limitano al solo discorso politico, ma interessano anche il genere giudiziario. Attraverso un'analisi rigorosa della tradizione retorica coeva all'AS, lo studioso con clude a ragione che l'espressione πολιτικός λόγος era di per sé sufficiente ad indicare il discorso oratorio in generale, ben al di là del semplice riferimento al genere deliberativo. Del resto, i manuali di Apsine, Ps. Aristide e una sezione del de ideis di Ermogene recano...
- Journal
- Rhetorica
- Published
- 2010-03-01
- DOI
- 10.1353/rht.2010.0018
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