Abstract
Reviews 193 Gerardo Ramírez Vidal, La palabra y laflecha. Análisis retórico de textos de la Grecia antigua (Universidad Nacional Autónoma de México, 2005), 188 pp. Ci sono libri sulla retorica antica destinati ai soli addetti ai lavori, che risultano criptici, ermetici per un lettore che vi si accosti senza un'adeguata preparazione specialistica; ci sono poi libri che, pur proponendo importanti riflessioni per il mondo scientifico, si distinguono per chiarezza e scorrevolezza , raggiungendo quindi un pubblico piü ampio, fatto anche di studenti universitari alie prime armi con la letteratura greca. É quest'ultimo il caso di La palabra y la flecha. Análisis retórico de textos de la Grecia antigua (2005) di Gerardo Ramírez Vidal, professore di Letteratura Greca presso l'Universidad Nacional Autónoma de México. Ad una prima lettura questo libro potrebbe apparire ripetitivo, a tratti anche scontato, se lo si volesse guardare con la fretta di chi la letteratura greca la conosce bene e non ha voglia di leggere il riassunto del IX libro deWlliade o la biografía di Solone. Tuttavia se lo consideriamo con onestá intellettuale, come altrettanto onestamente ci suggerisce il suo autore, La palabra y laflecha ci appare per quello é: un inno alia chiarezza che nasce dalle aule dell'Universitá, dal confronto vivace e fruttifero tra docente ed allievi, il primo non seduto in cattedra a parlarsi addosso, i secondi non ragazzetti annoiati e sbadiglianti, ma attori di un processo di conoscenza. Non é un caso che questo libro R. V. lo dedichi proprio a loro, agli studenti che hanno contribuito con domande ed osservazioni alia sua nascita. Ed é agli studenti, mi sembra, che il libro si rivolge principalmente: un libro di «retorica per tutti», oserei dire, o, almeno, per molti, un manuale didattico, insomma, che tuttavia, come vedremo tra poco, non esclude contributi interessanti anche dal punto di vista strettamente scientifico. II libro si presenta suddiviso in cinque capitoli, preceduti da un'Introduzione , e seguiti dalle Conclusioni e dalla Bibliografía. I primi quattro capitoli sono la trascrizione delle lezioni tenute da R. V. nell'a.a. 2002-2003; Lultimo, invece, riprende con qualche modifica un articolo apparso nel 1993 sulle pagine degli Annali dell'Universitá degli Studi di Perugia. II titolo, La pal abra y la flecha (La parola e la freccia) richiama un brano di Antonio López Eire, puntualmente citato a p. 7, in cui le parole sono viste alia stregua di frecce, ovvero quale strumento per colpire l'ascoltatore (ma il pensiero del lettore corre inevitabilmente agli epea pteroenta di Omero, le "parole alate," come alate sono le frecce degli eroi). Nel libro viene proposta una "lettura retorica" di cinque brani tratti da opere celebri della letteratura greca, lettura fino ad ora mai sperimentata in forma esclusiva, che permette di compren dere meglio il significato delle singóle opere. Piü volte nel corso del saggio R. V. precisa che la sua interpretazione non si sostituisce in alcun modo ad altri tipi di analisi, ma che piuttosto vi si affianca, contribuendo ad una maggiore comprensione, risultando peraltro parziale, insufficiente, se non accompagnata anche da altri strumenti d'indagine. Nonostante i cinque testi differiscano molto Puno dall'altro, anche perché appartenenti a generi letterari diversi, R. V. trova una cifra di indagine comune nell'analisi delYintellectio, 194 RHETORICA definita "el proceso mental inicial en la elaboración del discurso, que precede a la elaboración discursiva y que dipende en gran medida del ingenium del autor." Essa é formata dal contesto, dall'assunto, dalla circostanza (che si distingue in tesi e ipotesi), dall'autore, dal pubblico e, quel che piú importa, dal télos, vale a dire l'obiettivo che sottende ad ogni atto comunicativo. Tutti i testi letterari devono essere considerad secondo R. V. discorsi persuasivi, perché mirano a sortire un determinato effetto sul destinatario. In questo modo Einterpretazione retorica non agisce sul piano strettamente letterario, ma é "pisteutica" (p. 15), verte cioé sulle pistéis (i mezzi di persuasione). Collocando un'opera nel suo contesto storico e cultúrale, individuandone il telos, nonché i destinatari cui é rivolta, essa diventa piú chiara ai nostri occhi. II método di R. V. non é certo origínale...