Abstract

Reviews 97 proposito dell inizio délia Retorica (Arist. Rhet. 1354al—11), puo forse serviré a rendere piú evidenti queste mié osservazioni: La retorica è controcanto alia dialettica. Entrambe, infatti, hanno per°ggetto alcune «nozioni» di genere tale che in un certo modo, come«nozioni» comuni, è proprio di tutti quanti conoscere e che non sono peculiari di nessuna scienza determinata. Percid tutti in un certo modo partecipano di entrambe, giacché tutti fino a un certo punto intraprendono e a saggiare un discorso e a sostenerlo e a difendersi e ad accusare. Tra i più, dunque, gli uní compiono queste cose senza método, gli altri per una consuetudine che deriva da un abito. Ma poiché è possibile in ambedue i modi, è chiaro che si potrá compierle anche con una via. In effetti, è possibile scorgere la causa, ossia ció per cui realizzano lo scopo sia quelli che «operano» in forza di una consuetudine, sia quelli che «operano» per caso, e tutti ormai converranno che tale «compito» è opera di un'arte. (Trad. ital. di Marcello Zanatta, p. 141) La retorica è analoga alia dialettica: entrambe riguardano oggetti che, in certo modo, è proprio di tutti gli uomini conoscere e non di una scienza specifica. Perciô tutti partecipano in certo modo a entrambe; tutti infatti sino a un certo punto si occupano di indagare su qualche tesi e di sostenerla, di difendersi e di accusare. Senonché la maggior parte fa ció spontaneamente, alcuni invece lo fanno per una pratica che proviene da una disposizione. Poiché sono possibili entrambe le cose, è evidente che è possibile anche in questa materia delineare un método; è possibile infatti ricercare la causa per cui riescono sia coloro che lo fanno per pratica sia coloro che lo fanno spontaneamente, e tutti concorderanno che questo è il compito di un'arte. (Trad. ital. di Armando Plebe, in Aristotele, Retorica, Barí, Laterza, 19832, p. 3) Comunque, queste considerazioni sulla versione di Z. non inficiano il va­ lore complessivo del suo lavoro, che resta quantitativamente poderoso, di notevole livello scientifico e meritorio per il prezioso e aggiornato strumento scientifico e bibliográfico che ha messo a disposizione del pubblico italiano. Giancarlo Abbamonte University di Napoli Federico II L'ouvrage recensé ici est, comme on le voit par ses dimensions, une«Somme» récente consacrée aux trois Livres de la Rhétorique ainsi qu'au Traité de la Poétique d'Aristote. Conformément au principe de la Collec­ tion des «Classiques UTET», il s'agit de présenter la traduction—sans texte original, donc—de textes de référence, entourés d'un appareil scientifique plus ou moins important selon les auteurs. Ce nouveau volume des Œuvres 98 RHETORICA d'Aristote livre un immense et précieux travail réalisé par le philosophe et savant qu'est Marcello Zanatta, qui assume également la traduction. Après une brève présentation d'ensemble (de 6 pages), 105 pages d'étude générale, complétées par 17 pages de bibliographie introduisent la traduction an­ notée des Livres de la Rhétorique, puis, dans une seconde partie, 117 pages d'introduction, complétées par une bibliographie de 23 pages, précèdent le texte traduit et annoté de la Poétique. L'ensemble est enrichi d'une qua­ rantaine de pages d'indices. Comme on le voit donc, on a affaire ici, non seulement à des instruments de travail très riches, mais pratiquement, avec ces deux introductions substantielles, à deux livres théoriques où Marcello Zanatta propose sa lecture des Traités et met en discussion les interprétations modernes (de la seconde moitié du XXe siècle principalement, dans les domaines anglo-saxons, germaniques et latins). Ainsi, les conceptions du commentateur se répartissent entre trois pôles, entre lesquels un jeu de ren­ vois permet de circuler: les études préliminaires, leurs notes souvent très développées et l'annotation complétant sa traduction. L'auteur, qui unit une double culture juridique et philosophique, est spécialiste d'Aristote, dont il a déjà traduit et commenté plusieurs ensembles, en particulier l'imposant sexténaire de YOrganon dans la même Collection des Classiques UTET: Aristotele, Organon, a cura di Marcello...

Journal
Rhetorica
Published
2005-01-01
DOI
10.1353/rht.2005.0021
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