Anna Maria Ieraci Bio
1 article-
Abstract
Reviews 79 a peisuadere i secondi di esseie "uguale a loro", a prescindere dalle proprie posizioni programmatiche o di policy. Se queste sono le coordinate che orientano la scelta dei discorsi contenuti nell antología, per due sostanziali ragioni Popera risulta estremamente utile per gli studiosi di retorica e di comunicazione política: 1) nell'investigare il rapporte tra política e letteratura, GP prende in considerazione entrambi i \eisanti e, soprattutto, non manca di rilevare la necessitá di ancorare la descrizione del linguaggio politice ai dinamismi della lotta per il potere. Tale connessione non compare sempre esplicitamente nel volume, ma eviden temente orienta tanto I'argomentazione che da linfa al saggio introduttivo, quanto la medesima scelta dei discorsi che compongono l'antologia; 2) il valore intrínseco del volume appare irriducihile alia mera documentazione; al contrario, i testi raccolti da GP lungo 150 anni di storia unitaria, cosí come le note che li introducono e la bibliografía ragionata alie pp. 853-864, costituiscono un prezioso materiale suscettibile di essere organizzato secondo categorie interpretativa, approdando a enllocare le specie di oratoria política storicamente osserx ate entro le magüe di una tipología del discorso político. Flavio Chiapponi Pavia Laurent Pernot (sous la direction de), La rhétorique des arts. Actes du colloque tenu au Collège de France sous la présidence de Marc Fumaroli, de l'Académia française: Paris, Presses Universitaires de France, 2011. X + 228 pp., ISBN: 978-2-13-058497-1 Il volume raccoglie gli atti del convegno organizzato nel 2009 al Collège de France dalla sezione tráncese dellTSHR. Scopo del convegno, come precisa Laurent Pernot neWAvant-propos (pp. V-VII), era di mettere in relazione le belle arti con la retorica; lungi dall'essere una disciplina scolastica o arida, la retorica si rivela tanto ^une référence parbgée, un répertoire de thèmes et de formes d'expression, une langue commune favorisant le dialogue entre les disciplines—philosophie, littérature et arts—voire un principe unificateur des arts—peinture, sculpture, architecture, musique, théâtre, dancQ» (p.VI). Se oratori e teorici della retorica si sono interessati alie arti, la retorica ha esercitato un'influenza sulle arti, giocando il ruolo di paradigma estético e intellettuale. La riflessione si articola su un lungo periodo che tocca Lantichita greco-romana, il Medio Evo occidentale e bizantino, il Rinascimento, 1 età moderna e contemporánea. Marc Fumaroli (La rhétorique et les arts, pp. 1-9) introduce i lavori, con una riflessione sulla caratteristica del pensiero greco di ricercare «les moyens de rétablir une harmonie de contraires qui, dans le temps terrestre, tend sans cesse à se décomposer par défaut ou par excès» (pp. 2-3), ben espressa da un passo di Galeno su armonía e Canone di Policleto, ripreso da uno studio di 80 RHETORICA Anne-Gabrièle Wersinger;1 è proprio la ricerca dell'armonia alla base di quella paideia greca che verrà ripresa dal Rinascimento e consegnata all'Europa moderna. Laurent Pernot (Phidias à la barre, pp. 11-43) prende in esame la ricezione nell'oratoria e nella retorica della figura dello scultore ateniese Fidia, artista famoso dell'età di Pericle (i cui capolavori erano le due statue colossali di Atena e Zeus, degli anni 440-430), ma anche controverso e fatto oggetto di accuse diverse dopo essere caduto in disgrazia. Pernot esamina dapprima le diverse testimonianze antiche sulle statue2 (anche alia luce di 8 illustrazioni ), alia ricerca degli elementi sui quali si fondava la reputazione di Fidia, considerato come «le sculpteur des Immortels, Yhomme qui représentait les dieux» (p. 17), il che dará luogo a numeróse riflessioni di ordine estético e religioso presso autori greci e latini; passa, quindi, ad una stimolante disamina delle fonti retoriche greche e latine di ge nere diverso su Fidia: una controversia (VIII 2) di Seneca il retore sul caso giudiziario del processo a Fidia e sulla mutilazione delle mani inflittagli; una declamazione tradita daWAnonymus Seguerianus (216), nella quale ci si riferisce al processo a Fidia in modo allusivo, a riprova che si trattava d'un soggetto tradizionale; un discorso di Dione di Prusa...