Claudio Buongiovanni

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  1. Claudio Mamertino: Panegírico (Gratiarum Actio) al Emperador Juliano por M.a Pilar García Ruiz
    Abstract

    Reviews 101 promotion of building activities (p. 227). Over the years, Cribiore speculates, Libanius came to realize that "although a veneer of rhetoric was important [for a youth] to show that he belonged to the same world as an official whose entourage he sought to enter," an intensive study of the art was optional and did not guarantee success (p. 228). Despite the abundance of material from Libanius, Cribiore acknowl­ edges that what we have is still quite fragmentary: the data "are neither complete nor binding" (p. 80). She makes the reader vividly aware that con­ structing a story or argument about the era is a risky and tentative operation. Cribiore's strengths are the accumulation and rigorous examination of ex­ tremely diffuse pieces of evidence, as well as an abiding interest in the scene of education. For this labor, scholars of rhetoric owe Cribiore a debt. The view of rhetorical education in late antiquity ventured here, and particularly the translations of Libanius' teaching letters, provide the material for many more analyses of this vibrant and perplexing period of rhetorical history. Susan C. Jarratt University of California, Irvine M.a Pilar García Ruiz, Claudio Mamertino: Panegírico (Gratiarum Actio ) al Emperador Juliano, introducción, edición, traducción y comen­ tario (Mundo Antiguo—Series Minor 4), Pamplona: Ediciones Uni­ versidad de Navarra, 2006, pp. 163. In poco meno di trenta anni, tra il 1964 e il 1992, R. A. B. Mynors, P. Fedeli (che portava a termine il lavoro intrapreso dal suo maestro V. Paladini) e D. Lassandro hanno pubblicato tre edizioni del corpas dei Panegyrici Latiai che, partendo da quelle fondamentali di E. Baehrens del 1874 e del figlio W. Baehrens del 1911, hanno senza dubbio apportato significativi miglioramenti al testo, assestandolo in una forma pressoché definitiva e unánimemente accolta dalla comunitá scientifica. Avvalendosi dell'ottimo lavoro svolto da tali illustri precedenti, come ella stessa dichiara nella presentazione del volume (p. 7), M.a Pilar García Ruiz pubblica ora una nuova edizione critica con introduzione, traduzione in castigliano e commento del Panegírico aU'iniperatore Giuliano, composto da Claudio Mamertino e pronunciato il 1° gennaio del 362 d.C.; LA. é arrivata a tale risultato dopo aver gia prodotto alcuni articoli sulla raccolta dei panegirici latini e sulla figura dell'imperatore Giuliano, nell'ambito di un piü ampio progetto sugli aspetti storico-letterari del rapporto tra paganesimo e cristianesimo "nell'ultimo secolo dell'impero romano." Dopo la presentazione (pp. 7-9), il volume presenta una introduzione (pp. 11-44) in cui sono fornite al lettore alcune notizie preliminari necessarie ad un adeguato inquadramento storico e letterario del testo in esame, nonché dei principali temí in esso riscontrabili. Nello specifico, 1 A. si sofferma 102 RHETORICA brevemente su: a) origine ed evoluzione dei panegirici (pp. 11-13); b) il corpus dei Panegyrici Latiui dei secoli III e IV d. C. (pp. 13-19); c) la Gratiarum actio di Claudio Mamertino a Giuliano, con particolare attenzione al contesto storico (pp. 19-22), all'autore e alia circostanza storica (pp. 22-4), all'immagine dell imperatore Giuliano che emerge dal panegírico (pp. 24-9), al carattere funzionale di alcune figure retoriche a cui fa ricorso Claudio Mamertino (pp. 29—37); d) la tradizione manoscritta del testo dei Panegyrici, con una rapida rassegna di informazioni sulla scoperta in etá umanistica, sui manoscritti e sulle edizioni (pp. 38-43); e) sulla presente edizione (pp. 43-4). Le pp. 48-97 sono occupate dal testo latino con una traduzione in castigliano , che sostanzialmente rispetta le caratteristiche e i moduli espressivi del testo antico; successivamente (pp. 101-56) si sviluppa il commento. Concludono il volume una bibliografía (pp. 157-61) e un indice dei nomi propri (p. 163). Nella presentazione (p. 7) LA. dicbiara di aderire alia convinzione di chi ritiene che, per realizzare un contributo plenamente valido sul piano scientifico , sia necessario affiancare al commento storico quello letterario; in realtá, le pagine dedícate al commento dimostrano come LA. preferisca concentrarsi soprattutto sugli aspetti storici che emergono dal testo della Gratiarum actio; il confronto con le fonti parallele considérate, soprattutto Ammiano Marcellino , forse avrebbe meritato un maggiore approfondimento e una...

    doi:10.1353/rht.2009.0026