Piera De Piano

1 article

Loading profile…

Publication Timeline

Co-Author Network

Research Topics

  1. Gorgia epidittico. Commento filosofico all’Encomio di Elena, all’Apologia di Palamede, all’Epitaffio di Stefania Giombini
    Abstract

    Reviews Giombini, Stefania, Gorgia cgidittico. Gomniento filosófico ^// Encomio di Elena, ¿7// Apología di Palamede, nll Epitaffio, Perugia: Aguaplano, 2012, 286 pp. ISBN 978-88-97738-12-1 Se é ancora possibile registrare l'assenza dei sofisti in un'autorevole storia della letteratura greca (con annessa Antología), qual é quella di Lu­ ciano Canfora, non e piu ammissibile una scelta di sapore laerziano che escluda il sofista di Lentini da una storia della filosofía. É a questo orizzonte di lettura che, come testimonia il titolo del volume, guarda la ricerca di Stefania Giombini. Cambiare prospettiva, palesare il contenuto filosófico dell'epidittica impegnandosi come in un'attivitá di 'estrazione' (p. 251) di un secondo lixello di signifícate, nascosto sotto habito retorico che orna e perci¿?> riveste escurando, e l'obiettixo sottinteso a un pregevole 'commente filosófico' dei discorsi gorgiani delhEncomio di Elena, dell'Apología di Palamede e dell'Epitaffio. Per agevolare tale lettura l'A. antepone al suo commente una lunga relazione bibliográfica sul processo di riabilitazione della figura di Gorgia filosofo. Tale storia della critica costituisce il primo dei due saggi introduttivi del volume. Un percorso storiografico copioso e ben ragionato che prende avvio dall'antico e piu ampio repertorio di notizie sui filosofi greci, quello di Diogene Laerzio, in cui, conseguentemente alie linee interprétative platoniche, Gorgia fini per non trovare posto. Sebbene manchi almeno un accenno alia ricezione latina, di cui pure si riconosce il peso in conclusione (p. 252), risulta pienamente meritevole e di valido supporte una si dettagliata , ma anche agüe, presentazione diacronica della fortuna del Lentinese, a partiré dalla rivoluzionaria posizione hegeliana, i primi studi specialistici di fine Ottocento e inizio Novecento, fino ad arrivare alie numerosissime produzioni del secolo scorso e dei primi anni del Duemila, segni di una definitiva introduzione del pensiero e della scrittura gorgiani nelhinteresse degli studi di antichistica. In una panorámica cosí ampia avrei inserito anche volumi piú recenti, magari non esclusivamente legati alia figura di Gorgia, ma senza dubbio necessari per la ricostruzione del pensiero sofistico, come gli importanti contributi di due studiosi italiani, Mauro Bonazzi e Robería Ioli: il primo, autore di una traduzione di tutti i frammenti e le testimonianze dei sofisti (Milano: Rizzoli BUR, 2007) e di un utilissimo testo di inquadramento generale, I Sofisti (Roma: Carocci, 2010); la Ioli è autrice anche dell'ultima Rhetorica, Vol. XXXIII, Issue 2, pp. 209-221, ISSN 0734-8584, electronic ISSN 15338541 . C2015 by The International Society for the History of Rhetoric. All rights re­ served. Please direct all requests for permission to photocopy or reproduce article content through the University of California Press s Rights and Permissions website, at http://www.ucpressjournals.com/reprintlnfo.asp. DOI: 10.1525/RH.2015.33.2.209. 210 RHETORICA traduzione italiana con commento del Peri tou me ontos (Hildesheim: Olms, 2010); sempre della Ioli si segnala, tra l'altro, anche l'ultima traduzione ital­ iana di tutti i frammenti e le testimonianze di Gorgia, con introduzione e commento (Roma: Carocci, 2013). La retorica in Gorgia è il titolo del secondo saggio introduttivo in cui LA. definisce il significato e la natura del discorso epidittico in età pre-aristotelica e illustra l'importanza della valutazione re­ torica dei testi gorgiani ricorrendo a due categorie ermeneutiche, la 'macroretorica ' e la 'microretorica', elabórate dallo studioso di filosofía antica, nonché maestro dell'A. e autore della Prefazione, Livio Rossetti. Seguendo gli studi di Laurent Pernot sulla retorica dell'elogio, LA. distingue il discorso epidittico dalLencomio, che ne rappresenta, in età pre-aristotelica, solo una sottocategoria , e ne fa un'operetta di eloquenza di apparato e con funzione celebradva. A partiré da questa prospettiva viene fatto rientrare nel genere dei discorsi epidittici anche il trattato Sul non essere, che si distingue dagli altri tre componimenti per il fatto di essere un'epidittica 'di rilievo' (p. 50) e destinata ad un pubblico specialistico avvezzo ad 'argomenti di spessore ontologico' (ibidem). Quanto alie dimensioni macro e micro retoriche di un testo classico, LA. spiega la prima come una valutazione d'insieme del testo, degli 'elementi che sovrintendono la progettazione e la costruzione di un discorso' (p. 53) e la seconda come...

    doi:10.1353/rht.2015.0025