Abstract

116 RHETORICA Yinuentio, la dispositio et Yelocutio (p. 272-3, 287-8, 294-5, 300, 301-2, 319-20, 336, 343, 347, 350-1, 354, 362, 378-9, 385, 392-3, 400); l'harmonisation de la grauitas et de la comitas (p. 319-26, 354, 370-1, 377, 384, 386, 390-1, 395-6, 401-2). Le livre est le résultat d'un examen minutieux de la totalité du corpus épistolaire cicéronien. Au cours de ses recherches, J.-E. Bernard a élaboré des notices épistolographiques pour les 101 correspondants de Cicéron, les­ quelles ont constitué la base documentaire de son étude. Pour chaque cor­ respondant, il offre un renseignement prosopographique et, selon les cas, un aperçu de la relation entre les correspondants, un autre de la caractérisation des lettres, une notice sur la sociabilité; chaque rubrique comprend des renvois aux passages des lettres cicéroniennes et à des études modernes. Ces notices constituent une sorte de dictionnaire des cor­ respondants de Cicéron qui peut être d'une grande utilité pour tous ceux qui s'intéressent à la correspondance de ce dernier. Elles sont présentées en fin de volume dans une annexe de 132 pages. Le livre est aussi bien documenté que clair. Dans chaque partie et aussi dans chaque chapitre, J.-E. Bernard annonce les étapes de son raisonnement et reprend les conclusions de la partie précédente. Un tel contrôle de la dis­ positio tient au fait que J.-E. Bernard maîtrise admirablement les aspects rhétoriques et aussi les éléments politiques et moraux présents partout dans les lettres cicéroniennes, ce qui lui permet d'établir avec aisance plusieurs rapports entre eux. Un des grands mérites du livre est de montrer à quel point rhétorique, politique et éthique vont de pair, non seulement dans la correspondance de Cicéron mais dans le monde romain. Marcos Martinho, University of Sao Patilo, Brazil Angelo Giavatto & Federico Santangelo (eds), La retorica e la scienza dell'Antico. Lo stile dei classicisti italiani nel centesimo secolo / Between Rhetoric and Classical Scholarship. The Style of the Italian Classicists in the Twentieth Century (Rezeption der Antike, Bd. 2), Heidelberg: Verlag Antike, 2013,176 pp. ISBN 978-3-938032-66-4. Il volume, nato da un convegno tenutosi a Bologna il 10.12.2010, affida a cinque studiosi l'esame dello stile adoperato per le loro ricerche sul mondo greco-romano da famosi classicisti italiani del XX secolo: Giorgio Pasquali, Gaetano De Sanctis, Arnaldo Momigliano, Giorgio Colli e Italo Lana. L'innovativo argomento, una sorta di meta-meta-discorso sull Antichita, ha goduto finora solo di sporadiche ricerche, mentre costituisce da tempo un terreno consolidato di ricerca in altri settori degli studi umanistici, come l'Italianistica - non a caso per primi si dedicarono alio stile di Pasquali G. Folena e L. Caretti. Di fronte a questa lacuna, i curatori, Reviews 117 Gia\ atto e Santangelo, contano di portare avanti questa benemérita ricerca con altre pubblicazioni dedicate a studiosi esclusi dalla prima selezione (R. Bianchi Bandinelli, C. Marchesi, S. Timpanaro). Il concetto di stile è stato declinato in forme diverse dagli autori del volume: cosi, Antonio Pistellato (Lo stile di Italo Lana tra accademia e divulgazione , pp. 109-151) dichiara: «Quello che prendero in considerazione, pero, deve intendersi non solo come 'stile' nell'accezione più legata alia scrittura, ma anche nel senso di approccio al mondo classico, da una parte, e di presentazione degli esiti della propria ricerca, dall'altra» (p. 110). Con questa premessa, il contributo su Lana delinea il percorso umano e intellettuale del latinista torinese, di cui sono descritte le molteplici iniziative. Attenzione alia parola scritta si ritrova nella sezione sulle traduzioni di Lana, di cui Pistellato sottolinea la ricerca di una lingua al passo con i tempi. Più sensibili alla "retorica" dell'argomentazione scientifica sul mondo antico gli altri contributi. Cosí, Tiziano Dorandi ('Prosa-prosa' e 'prosa d'arte'. Giorgio Pasquali sallo stde e lo stile di Giorgio Pasquali, pp. 15-33) inquadra lo stile di Pasquali nei termini che lo stesso Pasquali aveva fissato in un dibattito con Quasimodo, e che sono diventati il parametro di valutazione del suo...

Journal
Rhetorica
Published
2017-12-01
DOI
10.1353/rht.2017.0027
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