Abstract
Reviews 431 Matteo il passo del ricco e quello del cieco di Gerico formano una sequenza con 1 inserimento di una sotto-sequenza centrale, in Luca gli stessi passi non appartengono alla stessa sequenza, ma a due. È estremamente difficile, in una recensione, restituiré il rigore del procedimento di Meynet, che è possibile cogliere fino in fondo solo ripercorrendo la sua minuziosa indagine: si tratta di un approccio complesso e a un tempo lineare che permette di penetrare il testo—quel testo—individuando le relazioni che si creano tra segmenti sempre più piccoli, senza mai pero perdere di vista le relazioni più ampie, per arrivare alla ricomposizione finale in un contesto globale. E il conclusivo Épilogue (pp. 361-63) conferma il senso fi nale di un lavoro di tal fatta: solo la scomposizione metódica del testo ai suoi diversi livelli di organizzazione consente di arrivare a risultati significativi anche e soprattutto sul piano dell'interpretazione. Ed è infatti l'Interprétation che di volta in volta conclude i puntuali confronti. La Bibliographie des ouvrages cités (pp. 365-73) e YIndex des auteurs cités (pp. 375-80) chiudono utilmente il volume. Paola Santorelli Università degli Studi di Napoli Federico II [Quintiliano], La pozione dell'odio («Declamazioni maggiori» , 14-15), a cura di Giovanna Longo, Cassino: Edizioni Universitá di Cassino, 2008. 228 pp. ISBN 978-88-8317-049-2. É confortante, nell'attuale situazione di difficoltá in cui si dibatte la ricerca accademica in Italia, registrare Eapparizione di un nuovo volume della benemérita collana diretta da Antonio Stramaglia: una collana che si propone di offrire un testo criticamente riveduto di tutte le diciannove Declamationes maiores pseudo-quintilianee, accompagnato da una versione italiana (tutt'altro che superflua, in prodotti cosí complessi e per i quali la traduzione costituisce essa stessa un contributo di esegesi testuale), da una ricca introduzione, e da puntuali e generóse note di commento, nonché da un aggiornato apparato bibliográfico. Dopo le declamazioni 3, 8,9,12, e 13 é ora la volta della coppia costituita dai testi 14 e 15 della raccolta, mentre é giá annunciata la prossima uscita di una nuova versione della sesta maior curata da Thomas Zinsmaier. La scelta di abbinare in un único volume due testi pseudo-quintilianei si giustifica in questo caso per il fatto che essi rappresentano uno dei pochi esempi superstiti di antilogie: il tema, comune a entrambe le declamazioni, é costituito infatti dall'accusa di veneficio rivolta da un amante povero alia meretrice che gli ha somministrato una pozione dell odio, accusa dalla quale la meretrice si difende poi nel pezzo successivo, rivendicando al contrario il carattere meritorio della propria azione, capace di restituiré il povero alia 432 RHETORICA piena intégrité psichica che proprio la passione d'amore rischiava di compro metiere durevolmente. In ogni caso l'atto non poteva essere qualificato in ter mini di avvelenamento, come proprio il vigore accusatorio esibito dall'antico amante persuasivamente dimostrava. La coppia di testi consente dunque di cogliere in re un procedimento che dobbiamo immaginare consueto nelle scuole di retorica—quello appunto di «discorsi giudiziari su un medesimo tema sviluppati in favore prima delLuna e poi dell'altra parte» (p. 13) anche se il loro attuale accostamento nella silloge pseudo-quintilianea è frutto di un ordinamento posticcio dell'antologia e i due testi sono probabilmente riferibili a maní e forse anche a epoche diverse. L'ampia introduzione di Giovanna Longo (d'ora innanzi L.) assolve anzitutto alia funzione di chiarire adeguatamente la tradizione letteraria e piú latamente culturale entro la quale si collocano le due declamazioni. La magia d'amore, volta a suscitare la passione erotica ma anche a inibirla e a renderla inoperante, è pratica largamente attestata nel mondo greco e romano, come emerge dalla documentazione conservata in papiri e tabellae defixionum ma recepita anche nella letteratura; né mancano, com'é ben noto, nella concreta vicenda storica di Roma casi ripetuti di processi per avvelenamento, come quello che all'indomani dello scandalo dei Baccanali condusse alia condanna di oltre duemila matrone. La retorica di scuola recepisce ávidamente tali sug gestion!, come dimostra l'ampia presenza del tema del veneficio in tutte le sillogi superstiti, o come elemento accessorio dell'intreccio o come oggetto principale della...