Abstract

92 RHETORICA Tu hai ordinato di bruciarle come teste di Idra, affinché esse non nascessero di nuovo, imitando cosí il tuo avo Eracle». Il Commentario (pp. 79-124) sviluppa in profondità i singoli aspetti del testo, soprattutto dal punto di vista storico-culturale e lingüístico, mentre qualcosa di più si poteva fare nella presentazione delle figurae elocutionis, molto spesso nudamente elencate. Se non si voleva indagare in dettaglio la funzione retorica delle singóle figure, forse era meglio sottrarle al commen­ tario e raggrupparle tutte in una tabella, fornendo cosí al lettore un quadro statistico generale della loro frequenza. Arricchiscono il volume, esemplare anche per la correttezza della stampa, due utili indici: di nomi e cose notevoli e dei luoghi antichi citati. Mario Lamagna Università degli Studi di Napoli Roland Meynet, Traité de rhétorique biblique (Rhétorique sémitique IV, Paris: Lethielleux 2007), 717 pp. Nella ricca, problemática Introduction (pp. 9-30), Roland Meynet espone il percorso non semplice che lo ha condotto alla stesura del volume; i suoi numerosi studi sulla Bibbia gli forniscono la necessaria competenza per arrivare alla ridefinizione di una 'retorica bíblica' racchiusa nella forma di un trattato, termine scelto tra i tanti possibili proprio in quanto soddisfa sia Taspetto sistemático che quello didattico. Diversamente da quella classica, la retorica bíblica riguarda solo la dispositio, cioè il modo di comporre, degli autori biblici ed è descrittiva, non prescrittiva: è un'analisi tesa a cogliere le leggi che presiedono l'organizzazione di un testo, la struttura del discorso, non Yornatus o le figure. I numerosi giudizi negativi formulati nel tempo sulla letteratura bíblica sono dovuti all'applicazione di categorie che appartengono alla retorica classica, il che porta a evidenziare incoerenze, contraddizioni, ripetizioni; è necessario invece valutare questi testi secondo una retorica 'altra', quella semítica. Le sue caratteristiche essenziali sono due, indágate entrambe a un tríplice livello: la binarietà nella lingua (infinito assoluto, raddoppiamento di nomi astratti, coppie di parole coordínate che formano un'espressione stereotipata, il merismo, l'endiadi), nel discorso (coppie di nomi presentí in sintagmi diversi, parallelismo dei membri), nell'insieme délia Bibbia (la"deuterosi", cioè la ripetizione come principio di comprensione délia struttura dell'Antico Testamento e articolazione del rapporto tra l'uno e l'altro Testamento) e la paratassi, ancora nella lingua (endiadi), nel discorso (il segmento bimembre, per cui due membri sono semplicemente giustapposti), nell'insieme délia Bibbia (i due testamenti possono sembrare semplicemente giustapposti l'uno all'altro). Il primo capitolo riguarda la storia dell'analisi retorica applicata alla Bibbia {Historique, pp. 31-110): TA. ritiene indispensabile far conoscere al Reviews 93 lettore il percorso compiuto da questi studi, a partiré dai precursori del XVIII secolo, via via ai primi contributi che risalgono all'inizio del XIX secolo, fino al pieno sviluppo nel XX secolo; per ciascuno degli autori sono riportati, oltre ai principi teorici, esempi di pregnante evidenza délia metodología adottata. L'opera si articola, poi, secondo una struttura rigorosa e una ripartizione che si ripete nelle tre parti, Composition, Contexte e Interprétation, ciascuna composta di vari capitoli. I quattro capitoli délia prima parte (Composition) sono dedicati appunto alie questioni che riguardano la composizione dei testi: nel capitolo 2 (Les rapport entre éléments linguistiques, pp. 113-30) c'è un inventario il più com­ pleto possibile dei mezzi linguistici utilizzati dagli autori per costruire i loro testi: sono individuati rapporti di identità (sul piano lessicale (lessemi to­ talmente o parzialmente identici), morfológico (morfemi identici, morfemi di significato comune), sintattico (funzioni sintattiche identiche, costruzioni sintattiche identiche), del ritmo e dei discorso) e rapporti di opposizione (sul piano lessicale, morfológico (pronomi, modalità verbali, modalità nominali, preposizioni e congiunzioni), sintattico e dei discorso). Nel capitolo 3 (Les niveaux de composition, pp. 131-215) sono distinti in maniera accurata i diversi livelli di organizzazione dei testi, daU'unità minimale del segmento fino a quella deU'insieme del libro, e anche oltre. Il sistema proposto è articolato in due insiemi di livello diverso: quello inferiore si articola in membro, formato da uno o più termini; segmento, formato da uno, due o tre membri; brano, formato da uno, due o...

Journal
Rhetorica
Published
2008-01-01
DOI
10.1353/rht.2008.0026
CompPile
Search in CompPile ↗
Open Access
Closed
Export

Citation Context

Cited by in this index (0)

No articles in this index cite this work.

Cites in this index (0)

No references match articles in this index.