Abstract
Un’antica formula di riconciliazione, me mnesikakein, nata nella democrazia ateniese di fine V secolo, viene analizzata sia nel suo contesto storico, sia attraverso tre momenti esemplari che hanno segnato la conclusione di alcuni degli eventi più drammatici del XX secolo: la memoria dell’Olocausto; l’amnistia per i fascisti nell’Italia repubblicana del dopo-guerra; l’attività della Truth and Reconciliation Commission (TRC) nel Sud Africa del présidente Mandela. In tali occasioni, in forme diverse tra loro, si è ripresentata la stessa domanda della vicenda ateniese sulia validité delle soluzioni proposte. Tale analisi consente di approfondire la dialettica fra memoria, perdono ed oblio.